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Musica

Faccia al Vento, il debut album di Divento

È uscito in digitale (su etichetta Engine Records) “Faccia al Vento”, il debut album di Divento. Il 21 settembre uscirà anche in vinile.
Fuori anche il videoclip della title-track.

L’album
Faccia al Vento è un album sulla rinascita e sul coraggio, sul libero pensiero e sulla bellezza dell’imperfezione. E’ un album sul piacere di affrontare le burrasche a viso aperto, per poi assaporare la sensazione inebriante di aver superato il tratto di mare tempestoso che pareva tanto insuperabile.
E’ un album che inneggia all’ostinazione, ma anche alla capacità di deporre le armi, quando ciò può restituire la vitalità che sembra persa.
E’ un album sulla vita, una proposta irriverente su come viverla, apprezzandone anche la sofferenza che ci riserva.
L’album è un unicum concettuale, un viaggio in cui ogni tappa non può essere vissuta separatamente dalle altre.
Al progetto iniziale, è stato aggiunto il brano “Io amo”, che chiude l’album ma come un ponte, apre la strada al nuovo che avanza e al prossimo progetto in cantiere:
<<Da Il fiume, principio di tutto, corso impetuoso che rompe gli argini dell’emotività, irrorando le terre dell’anima rese aride dalla troppa razionalità autoimposta; al momento in cui svelo chi sono e i tratti distintivi del mio modo di amare “universale”>>.

Il videoclip di “Faccia al Vento”
Concepito, filmato e montato dalla stessa Elisa Alloro, in feat. con l’artista sulla tredicesima traccia “Io amo”, nonché Produttore Esecutivo della label, è il tentativo di sintetizzare il caleidoscopico ventaglio emozionale di Emilio prima ancora che di Divento, laddove l’uomo e l’artista convivono indissolubilmente giocando entrambi un ruolo fondamentale sugli struggimenti e sulle conseguenti scelte di vita. Una sorta di reel, con continui salti temporali, che spiazza in primo luogo l’artista, in analisi, di fronte allo specchio del tempo; su un brano – title track dell’album, che è poi una lettera alla sua figlia più piccola.
Un’esortazione a vivere senza nascondersi e senza aver paura di soffrire: <<La vita è tanto più bella quanto più siamo in grado di adattarci alle sue “imperfezioni”. Serve prendersene il più possibile, avidamente, come se si volesse respirare tutto il vento tagliente che soffia sulla nostra faccia>>.

I featuring
<<Adrielle, che canta con me “Faccia al vento” è un’amica, prima ancora che una brava cantante. Ed è un’amica che ama mia figlia Virginia. Era dunque perfetta per interpretarla nella sua trasposizione adulta, nella dinamica del doppio binario (dialogo tra un padre del presente e una figlia del futuro) su cui è costruita la canzone.
Elisa ha una voce che graffia e straccia l’anima. Quei graffi sono stati indispensabili per far sanguinare la canzone, dipingendo in maniera realistica la sofferenza e il dolore che strapperei da ogni vita>>.

Divento
Ha scelto di chiamarsi Divento, perché al vento appoggia ogni suo stato emotivo, che nel vento trova la sua cassa di risonanza più fedele.
Ha scelto di chiamarsi Divento perché gli ricorda che la sua sostanza, fisica e spirituale, è in costante divenire, libera da tutto, tranne che dal tempo.
Ama i grandi spazi e i paesaggi incontaminati, il rock e il country americano.
Ama le parole e il loro peso, il suono in cui si articolano e le vibrazioni che trasmettono.
Ama il songwriting e il folk.
Ama la musica dell’anima, senza virtuosismi fini a se stessi, il canto senza fronzoli, ruvido e graffiante.
Ama le persone, per conoscerle e per entrare in contatto con le loro anime.
Ama le sue figlie.